Obbligo Sicurezza Cantieri

Abbiamo selezionato tra i quesiti che ci sono formulati con maggiore ripetitività per tematica e fermo restando la continua evoluzione della materia, vi riportiamo e segnaliamo e commentiamo i nostri studi ed esperienze.

DOMANDE RIPETUTE:

 Cosa significa temporaneo mobile?

Cantiere edile differisce da cantiere stradale?

Se no, possono coincidere in una situazione unica?

Chi è il committente?

Committente è  anche la Ditta Affidataria nei confronti delle ditte esecutrici (subappalti)?

Quando si deve nominare un Coordinatore Sicurezza Progettuale?

Quando si deve nominare un Coordinatore Sicurezza Esecutivo?

Gestione appalti in ambito privato per canteri temporanei e mobili temporanei.

Approfondimenti.

Esempio di carattere mobile i cantieri stradali; i condomini vi impattano se pure il cantiere nel complesso sia del tipo edile e non stradale, ove si instauri Occupazione Suolo Pubblico rilasciata da UOT del municipio relativo ad indirizzo cantiere, con Determinazione Dirigenziale Traffico dettata da UITS dei VVUU competenti per territorio; soprattutto nei casi di varie e conseguentemente differite delineate stazioni per effettuare gli interventi, sia in progressione su stessa strada che su fronte afferente il condominio ma sito su diversa via dedita alla circolazione stradale pubblica (quanto non ricade nei percorsi e posteggi interni il complesso edificato privato).

Importantissimo è definire i Costi di Sicurezza nel Piano Sicurezza Cantiere progettuale; essi non sono soggetti a ribasso; nella Notifica Preliminare deve essere specificato che l’importo relativo è desunto dall’importo dei lavori e che quindi rimane al netto di detti costi della sicurezza; sono ricavati da apposito tabellario formulato dalla Regione ove ricade il cantiere; riguardano anche le interferenze di unica ditta presente nel cantiere.

Il coordinatore è soggetto iscritto ad ordine professionale che in più ha superato corso con esame abilitante alla funzione e che deve con cadenza quinquennale aggiornarsi nei modi stabiliti dalla Legge e conseguente deve fornire queste attestazioni e valide, ante ricevimento conferimento di incarico.

Il coordinamento progettuale è separato dalla Legge da quello esecutivo, possono però riassumersi in unico soggetto qualificato, abilitato.

Aggiudicare non significa affidare.

Una determinata impresa viene selezionata dalla gara di appalto e gli viene aggiudicato l’assegnazione dell’appalto.

L’affidamento avviene solo dopo che siano stati verificati in ottemperanza alle norme, le rispondenze ai requisiti di idoneità tecnica sia della Ditta che delle sue dipendenze e collaborazioni occasionali o permanenti come ad esempio tra altro e tanto, dello R.S.P.P. esterno, per titolo ed aggiornamento validante.

In sostanza si verifica che dalla visura del certificato camerale (CCIAA), questa possa ottemperare alle impiantistiche di cantiere e di appalto; abbia mano d’opera soggetta a cassa edile ove la preminenza contrattuale sia ad indirizzo specifico; sia iscritta per trattamento di manufatti contenenti amianto, nell’albo nazionale dei gestori ambientali, che abbia autorizzazione al trasporto con elenco automezzi approvati ad uopo e fermo restando la competenza suddivisa dalla Legge in materiale tossico presentarsi fisicamente e visivamente compatto oppure friabile.

Chi usa cemento quale sigillante post dismessa amianto per posa di nuovi elementi esenti fibre nocive, deve essere maestranza edile con formazione ed informazione specifica sottoscritta da attestato rilasciato da Ente Bilaterale ai sensi del Testo Unico D. Lgs. 81/08 e sue modifiche ed integrazioni.

Per le impiantistiche, una cosa è la realizzazione di impianto elettrico di civile abitazione per dare luce e connessioni alle unità residenziali abitative o commerciali od industriali, altra è dover porre in atto impianto elettrico di servizio al cantiere, se il soggetto selezionato non ha autorizzato ciò dalla CCIAA, si procede con subappalto sempre che sia ammesso.

Ove insista di fatto un ponteggio e venga allarmato e garantito da fari illuminanti e luci di segnalazione ed ove sussista anche solo un ponteggio confinato ma si debba assicurarlo al fine di evitare contatti con attrezzature che gli operai adoperano per completare l’opera e quindi di collegare a terra l’insieme metallico (idem per baraccamenti), un soggetto abilitato CC.I.AA. deve certificare il Q.E. (quadro elettrico) e l’impianto elettrico di cantiere e comunicare il tutto ad organismo pubblico ispettivo preposto.

Altri fattori concorrere alla possibilità di firmare contratto, sono adempimento del DURC e delle assicurazioni, assicurazioni che coprano il rischio conto terzi, automezzi, operai (RCT – RCA – RCO).

Imprescindibile che la ditta abbia attestati con valenza legale: RLS – Addetti Antincendio e Primo Soccorso – Preposto – Ecc. E sempre che siano afferenti il rischio di macro settore ATECO, edilizia ALTO e medico gruppi A e B.

Note di salvaguardia per gli amministratori dei condomini; altrimenti risponderne quantomeno in solido e maggiormente se hanno effettuato bonifici di anticipo a ditte poi non risultare idonee ai fini delle osservanze giurisprudenziali.

Buono è che sin dalle prime fasi di delibera assembleare dei condomini, emerga per iscritto dal verbale, se la ditta selezionata non adempie alle prescrizioni, ribadite dal nominato per l’occasione responsabile dei lavori (può differire dall’amministratore pro tempore), nei tempi  stabiliti dallo stesso, la si esclude e si passa automaticamente alla seconda selezionata fino ad un massimo di tre, dopo di che si rimette il tutto a successiva nuova delibera dei condomini.

Ad esempio,: di fornire nei tempi e nei modi stabiliti dal Resp. Lav. o da suo tecnico incaricato, quale C.S.E. e/o D.L., PiMUS, P.O.S., P.L.R.A., progetti apprestamenti o di impianti ove ricorrenti per obbligo legislativo previsto e prescritto, copie certificato camerale, D.U.R.C., assicurazioni, attestazioni di impresa ed anche inerenti i dipendenti e/o collaboratori, altro.

Per quanto sopra:

si consiglia di non dare somme ad anticipo alla Ditta Affidataria fino a che non ci sia benestare del C.S.E.; può essere clausola aggiuntiva precedere la firma del Contratto di Appalto.

Riassunto schematico linee guida INAIL.

lavoratore autonomo: persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione dell’opera senza vincolo di subordinazione;

impresa affidataria: impresa titolare del contratto di appalto con il committente che, nell’esecuzione dell’opera      appaltata, può avvalersi di imprese subappaltatrici o di lavoratori autonomi. Nel caso in cui titolare del contratto di appalto sia un consorzio tra imprese che svolga la funzione di promuovere la partecipazione delle imprese aderenti agli appalti pubblici o privati, anche privo di personale deputato all’esecuzione dei lavori, l’impresa affidataria è l’impresa consorziata assegnataria dei lavori oggetto del contratto di appalto individuata dal consorzio nell’atto di assegnazione dei lavori comunicato al committente o, in caso di pluralità di imprese consorziate assegnatarie di lavori, quella indicata nell’atto di assegnazione dei lavori come affidataria, sempre che abbia espressamente accettato tale individuazione;

impresa esecutrice: impresa che esegue un’opera o parte di essa impegnando proprie risorse umane e materiali. 

Gli autori ricordano in particolare che il soggetto impresa “è, sotto il profilo civilistico, ben distinto dal lavoratore autonomo; quest’ultimo è una persona che si obbliga a compiere, verso un corrispettivo, un’opera o un servizio, con lavoro prevalentemente proprio e senza vincolo di subordinazione nei confronti del committente (art. 2222 C.C.)”.

Inoltre “secondo il codice civile, a quanto pare, non è richiesto al lavoratore autonomo l’esercizio di un’attività professionale, diversamente da quanto stabilito dal d.lgs. 81 del 9 aprile 2008 e s.m.i., e, tanto meno, è richiesto il requisito di ‘organizzazione’. Il lavoratore autonomo può essere l’affidatario/esecutore dell’intera opera o di parte della stessa. Per cui un’opera potrebbe essere realizzata da più lavoratori autonomi nominati direttamente dal committente o dall’impresa affidataria dell’appalto”.

 Nel Codice Civile – continua il documento – non esiste poi la ‘definizione di ‘impresa’ bensì quella di ‘imprenditore’ dalla quale può essere mutuata. Infatti è imprenditore ‘chi esercita professionalmente una attività economica organizzata, al fine della produzione o dello scambio di beni o servizi’ (vedi art. 2082 C.C.), ed ‘è il capo dell’impresa e da lui dipendono gerarchicamente i suoi collaboratori’ (vedi art. 2086 C.C.). E si considerano ‘collaboratori’ dell’imprenditore, in via generale, “i prestatori di lavoro, ed in particolare i prestatori di lavoro subordinato, ovvero coloro che si obbligano ‘mediante retribuzione a collaborare nell’impresa, prestando il proprio lavoro intellettuale o manuale alle dipendenze e sotto la direzione dell’imprenditore’ (vedi art. 2094 c.c.), prestatori di lavoro che sogliono distinguersi ‘in dirigenti, quadri, impiegati e operai’ (vedi art. 2095 c.c.)”. 

Obblighi comuni di imprese affidatarie ed esecutrici (articolo 96 del D.Lgs. 81/2008).

– adottano misure conformi a prescrizioni cui allegato XIII (prescrizioni sicurezza e salute relative ai cantieri)

– redigono piano operativo di sicurezza art. 89, comma 1, lettera h) con i limiti individuati dal comma 1-bis dell’art. 96

–  ALTRO

Si ricorda che (comma 2, articolo 96, come modificato dal D. Lgs. 106/2009) l’accettazione da parte di ciascun datore di lavoro delle imprese del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 100, nonché la redazione del piano operativo di sicurezza costituiscono, limitatamente al singolo cantiere interessato, adempimento alle disposizioni di cui all’articolo 17 comma 1, lettera a), all’articolo 26, commi 1, lettera b), 2, 3, e 5, e all’articolo 29, comma 3.

Se invece su stessa area (corti inter condominiali orizzontali inscindibili) insistono interventi separati per via di avervi committenti  differiti da diversi codici fiscali, allora scatta il D.U.V.R.I. ed è generalmente carico di chi subentra per ultimo nell’area  assoggettata ad interventi; fatto esempio di un lastricato di accesso comune indiviso, inizia prima un condominio a rifare facciata prospiciente e poi quello di fronte si attiva durante il cantiere che è già in essere.

Obblighi del datore di lavoro (DdL) dell’impresa affidataria, come riportati nell’articolo 97 del D. Lgs. 81/2008.

Il datore di lavoro dell’impresa affidataria ‘verifica le condizioni di sicurezza dei lavori affidati e l’applicazione delle disposizioni e delle prescrizioni del piano di sicurezza e coordinamento’.

Gli obblighi derivanti dall’art. 26 del TU, ‘fatte salve le disposizioni di cui all’art. 96, comma 2, sono riferiti anche al datore di lavoro dell’impresa affidataria. Per la verifica dell’ idoneità tecnico professionale si fa riferimento alle modalità di cui all’allegato XVII’ (Idoneità tecnico professionale).

Ed il datore di lavoro dell’ impresa affidataria ‘deve, inoltre:

– coordinare gli interventi di cui agli artt. 95 e 96;

– verificare la congruenza dei piani operativi di sicurezza (POS) delle imprese esecutrici rispetto al proprio, prima della trasmissione dei suddetti piani operativi di sicurezza al coordinatore per l’esecuzione’.

Il D.Lgs. 106/2009 ha aggiunto due commi all’articolo 97 del TU:

– ‘in relazione ai lavori affidati in subappalto, ove gli apprestamenti, gli impianti e le altre attività di cui al punto 4 dell’allegato XV siano effettuati dalle imprese esecutrici, l’impresa affidataria corrisponde ad esse senza alcun ribasso i relativi oneri della sicurezza’ (comma 3-bis);

– ‘per lo svolgimento delle attività di cui al presente articolo, il datore di lavoro dell’impresa affidataria, i dirigenti e i preposti devono essere in possesso di adeguata formazione’ (comma 3-ter). 

Obblighi dei lavoratori autonomi, come riportati nel breve articolo 94 del D.Lgs. 81/2008: ‘ i lavoratori autonomi che esercitano la propria attività nei cantieri, fermo restando gli obblighi di cui al presente decreto legislativo, si adeguano alle indicazioni fornite dal coordinatore per l’esecuzione dei lavori, ai fini della sicurezza’. 

Infine ricordiamo che il documento Inail, che vi invitiamo a leggere integralmente, riporta anche indicazioni su ulteriori obblighi per le imprese. Ad esempio con riferimento a:

– consultazione dei rappresentanti per la sicurezza (art. 102);

– modalità attuative di particolari obblighi (art. 104). 

Risposte ufficiali ad interpelli.

In merito a quesito, la Commissione ritiene che all’interno di un cantiere possano essere presenti più imprese affidatarie in quanto il Committente può stipulare diversi contratti, ognuno con un’ impresa affidataria diversa;

l’impresa affidataria può eseguire direttamente l’opera impegnando proprie risorse umane e materiali o, viceversa appaltare l’intera opera o parte di essa ad imprese subappaltatrici e/o a lavoratori autonomi limitandosi a gestire le imprese subappaltatrici verificando le condizioni di sicurezza dei lavori affidati. Quindi, nei casi in cui l’impresa affidataria non partecipi alle lavorazioni ha comunque l’obbligo di rispettare quanto disciplinato dall’art. 97 del D.Lgs. n. 81/2008”; 

la Commissione “ritiene che l’art. 90, comma 9, lett. a), del D.Lgs. n. 81/2008 stabilisce l’onere per il Committente di verificare ‘l’idoneità tecnico-professionale delle imprese affidatarie, delle imprese esecutrici e dei lavoratori autonomi in relazione alle funzioni o ai lavori da affidare, con le modalità di cui all’allegato XVII’. In particolare l’allegato XVII, punto 01, del decreto in parola prevede che le imprese affidatarie comunichino “al committente o al responsabile dei lavori almeno il nominativo del soggetto o i nominativi dei soggetti della propria impresa, con le specifiche mansioni, incaricati per l’assolvimento dei compiti di cui all’articolo 97” 

consegue verifica:

  1. l) idoneità tecnico-professionale: possesso di capacità organizzative, nonché disponibilità di forza lavoro, di macchine e di attrezzature, in riferimento ai lavori da realizzare;

la Commissione premette che “il legislatore ha assegnato all’impresa affidataria l’importante ruolo di verificare concretamente in cantiere il rispetto delle prescrizioni poste a tutela della sicurezza e della salute dei lavoratori. Si tratta di compiti di coordinamento e di gestione operativa del cantiere, con controllo del livello di sicurezza in tutte le lavorazioni svolte sia dai propri lavoratori, sia dai subappaltatori”  ( Parere del 22/07/2010 dell’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici sulla corretta applicazione dell’art. 89, comma 1, lettera i) del D.Lgs. n. 81/2008 – ANCE).  

DECRETO LEGISLATIVO

9 APRILE 2008 numero 81

Indicazioni estrapolate da:

Testo coordinato con il Decreto Legislativo 3 agosto 2009, n. 106

Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123,

in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro.

Testo integrato con:

  • Legge del 2 agosto 2008, n. 129 (conversione del D.L. 97/2008)
  • Legge del 6 agosto 2008, n. 133 (conversione del D.L. 112/2008)
  • Legge del 27 febbraio 2009, n. 14 (conversione del D.L. 207/2008)
  • Legge del 7 luglio 2009, n. 88

A cura dell’ing. Ezio Di Girolamo

Direzione Generale per l’Attività Ispettiva

Divisione III – Coordinamento della vigilanza tecnica

Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali

Art. 89.

(Definizioni)

  1. Agli effetti delle disposizioni di cui al presente capo si intendono per:
  2. a) cantiere temporaneo o mobile, di seguito denominato: cantiere: qualunque luogo in cui si effettuano

lavori edili o di ingegneria civile il cui elenco é riportato nell’allegato X.

  1. b) committente: il soggetto per conto del quale l’intera opera viene realizzata, indipendentemente da

eventuali frazionamenti della sua realizzazione. Nel caso di appalto di opera pubblica, il committente

é il soggetto titolare del potere decisionale e di spesa relativo alla gestione dell’appalto;

  1. c) responsabile dei lavori: soggetto che può essere incaricato dal committente per svolgere i

compiti ad esso attribuiti dal presente decreto; nel campo di applicazione del decreto

legislativo 12 aprile 2006, n. 163, e successive modificazioni, il responsabile dei lavori è il

responsabile del procedimento;

  1. d) lavoratore autonomo: persona fisica la cui attività professionale contribuisce alla realizzazione

dell’opera senza vincolo di subordinazione;

  1. e) coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la progettazione dell’opera, di seguito

denominato coordinatore per la progettazione: soggetto incaricato, dal committente o dal

responsabile dei lavori, dell’esecuzione dei compiti di cui all’articolo 91;

  1. f) coordinatore in materia di sicurezza e di salute durante la realizzazione dell’opera, di seguito

denominato coordinatore per l’esecuzione dei lavori: soggetto incaricato, dal committente o dal

responsabile dei lavori, dell’esecuzione dei compiti di cui all’articolo 92, che non può essere il

datore di lavoro delle imprese affidatarie ed esecutrici o un suo dipendente o il responsabile del

servizio di prevenzione e protezione (RSPP) da lui designato. Le incompatibilità di cui al

precedente periodo non operano in caso di coincidenza fra committente e impresa esecutrice;

  1. g) uomini-giorno: entità presunta del cantiere rappresentata dalla somma delle giornate lavorative

prestate dai lavoratori, anche autonomi, previste per la realizzazione dell’opera;

  1. h) piano operativo di sicurezza: il documento che il datore di lavoro dell’impresa esecutrice redige, in

riferimento al singolo cantiere interessato, ai sensi dell’articolo 17 comma 1, lettera a), i cui

contenuti sono riportati nell’allegato XV;

  1. i) impresa affidataria: impresa titolare del contratto di appalto con il committente che, nell’esecuzione

dell’opera appaltata, può avvalersi di imprese subappaltatrici o di lavoratori autonomi. Nel caso in

cui titolare del contratto di appalto sia un consorzio tra imprese che svolga la funzione di

promuovere la partecipazione delle imprese aderenti agli appalti pubblici o privati, anche

privo di personale deputato alla esecuzione dei lavori, l’impresa affidataria è l’impresa

consorziata assegnataria dei lavori oggetto del contratto di appalto individuata dal consorzio

nell’atto di assegnazione dei lavori comunicato al committente o, in caso di pluralità di imprese

consorziate assegnatarie di lavori, quella indicata nell’atto di assegnazione dei lavori come

affidataria, sempre che abbia espressamente accettato tale individuazione;

i-bis) impresa esecutrice: impresa che esegue un’opera o parte di essa impegnando proprie risorse

umane e materiali

  1. l) idoneità tecnico-professionale: possesso di capacità organizzative, nonché disponibilità di forza

lavoro, di macchine e di attrezzature, in riferimento ai lavori da realizzare.

Art. 90 (Obblighi del committente o del responsabile dei lavori).

 Il committente o il responsabile dei lavori, nelle fasi di progettazione dell’opera, si attiene ai

principi e alle misure generali di tutela di cui all’articolo 15, in particolare:

  1. a) al momento delle scelte architettoniche, tecniche ed organizzative, onde pianificare i vari

lavori o fasi di lavoro che si svolgeranno simultaneamente o successivamente;

  1. b) all’atto della previsione della durata di realizzazione di questi vari lavori o fasi di lavoro.

1-bis. Per i lavori pubblici l’attuazione di quanto previsto al comma 1 avviene nel rispetto dei compiti

attribuiti al responsabile del procedimento e al progettista.

  1. Il committente o il responsabile dei lavori, nella fase della progettazione dell’opera, prende in

considerazione i documenti di cui all’articolo 91, comma 1, lettere a) e b).

  1. Nei cantieri in cui é prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea, il

committente, anche nei casi di coincidenza con l’impresa esecutrice, o il responsabile dei lavori,

contestualmente all’affidamento dell’incarico di progettazione, designa il coordinatore per la

progettazione.

  1. Nei cantieri in cui è prevista la presenza di più imprese esecutrici, anche non contemporanea, il

committente o il responsabile dei lavori, prima dell’affidamento dei lavori, designa il coordinatore per

l’esecuzione dei lavori, in possesso dei requisiti di cui all’articolo 98.

  1. La disposizione di cui al comma 4 si applica anche nel caso in cui, dopo l’affidamento dei lavori a

un’unica impresa, l’esecuzione dei lavori o di parte di essi sia affidata a una o più imprese.

  1. Il committente o il responsabile dei lavori, qualora in possesso dei requisiti di cui all’articolo 98, ha facoltà

di svolgere le funzioni sia di coordinatore per la progettazione sia di coordinatore per l’esecuzione dei lavori.

  1. Il committente o il responsabile dei lavori comunica alle imprese affidatarie, alle imprese esecutrici e ai

lavoratori autonomi il nominativo del coordinatore per la progettazione e quello del coordinatore per

l’esecuzione dei lavori. Tali nominativi sono indicati nel cartello di cantiere.

  1. Il committente o il responsabile dei lavori ha facoltà di sostituire in qualsiasi momento, anche

personalmente, se in possesso dei requisiti di cui all’articolo 98, i soggetti designati in attuazione dei

commi 3 e 4.

  1. Il committente o il responsabile dei lavori, anche nel caso di affidamento dei lavori ad un’unica impresa o

ad un lavoratore autonomo:

  1. a) verifica l’idoneità tecnico-professionale delle imprese affidatarie, delle imprese esecutrici e dei

lavoratori autonomi in relazione alle funzioni o ai lavori da affidare, con le modalità di cui

all’allegato XVII. Nei cantieri la cui entità presunta è inferiore a 200 uomini-giorno e i cui lavori

non comportano rischi particolari di cui all’allegato XI, il requisito di cui al periodo che precede

si considera soddisfatto mediante presentazione da parte delle imprese e dei lavoratori autonomi del

certificato di iscrizione alla Camera di Commercio, industria e artigianato e del documento unico di

regolarità contributiva, corredato da autocertificazione in ordine al possesso degli altri requisiti

previsti dall’allegato XVII;

  1. b) chiede alle imprese esecutrici una dichiarazione dell’organico medio annuo, distinto per qualifica,

corredata dagli estremi delle denunce dei lavoratori effettuate all’Istituto nazionale della previdenza

sociale (INPS), all’Istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro (INAIL) e alle casse edili,

nonché una dichiarazione relativa al contratto collettivo stipulato dalle organizzazioni sindacali

comparativamente più rappresentative, applicato ai lavoratori dipendenti. Nei cantieri la cui entità

presunta è inferiore a 200 uomini-giorno e i cui lavori non comportano rischi particolari di cui

all’allegato XI, il requisito di cui al periodo che precede si considera soddisfatto mediante

presentazione da parte delle imprese del documento unico di regolarità contributiva, fatto salvo

quanto previsto dall’articolo 16-bis, comma 10, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,

convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e dell’autocertificazione relativa al

contratto collettivo applicato;

  1. c) Trasmette all’amministrazione concedente, prima dell’inizio dei lavori oggetto del permesso di

costruire o della denuncia di inizio attività, copia della notifica preliminare di cui all’articolo 99,

il documento unico di regolarità contributiva delle imprese e dei lavoratori autonomi, fatto salvo

quanto previsto dall’articolo 16-bis, comma 10, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185,

convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, e una dichiarazione attestante

l’avvenuta verifica della ulteriore documentazione di cui alle lettere a) e b).

10.In assenza del piano di sicurezza e di coordinamento di cui all’articolo 100 o del fascicolo di cui

all’articolo 91, comma 1, lettera b), quando previsti, oppure in assenza di notifica di cui all’articolo 99,

quando prevista oppure in assenza del documento unico di regolarità contributiva delle imprese o

dei lavoratori autonomi, È SOSPESA L’EFFICACIA DEL TITOLO ABILITATIVO. L’organo di vigilanza comunica

l’inadempienza all’amministrazione concedente.

11.La disposizione di cui al comma 3 non si applica ai lavori privati non soggetti a permesso di

costruire in base alla normativa vigente e comunque di importo inferiore ad euro 100.000. In tal

caso, le funzioni del coordinatore per la progettazione sono svolte dal coordinatore per la

esecuzione dei lavori.

Attenzione:

nel sito istituzionale di Roma Capitale (Home Page), posto ad esempio, esiste la sezione dedicata alla modulistica che poi è tutta anche scaricabile.

Se ci troviamo nella situazione di NON dover trasformare ambienti interni o di NON dover modificare architetture e/o coloriture dei prospetti esterni oppure di NON dover procedere alla sostituzione di materie post rimozione elementi costituiti in amianto, allora il nostro modello sarà di M.O. (Manutenzione Ordinaria e per tale NON soggetta a permesso alcuno).

Diversamente ricorre CILA per opere interne e SCIA edilizia (differisce dalla commerciale) per opere in esterno;

costituiscono permesso.

 ALLEGATO XI

ELENCO DEI LAVORI COMPORTANTI RISCHI PARTICOLARI PER LA SICUREZZA E LA

SALUTE DEI LAVORATORI

  1. Lavori che espongono i lavoratori a rischi di seppellimento o di sprofondamento a profondità

superiore a m 1,5 o di caduta dall’alto da altezza superiore a m 2, se particolarmente aggravati dalla

natura dell’attività o dei procedimenti attuati oppure dalle condizioni ambientali del posto di lavoro

o dell’opera.

  1. Lavori che espongono i lavoratori a sostanze chimiche o biologiche che presentano rischi

particolari per la sicurezza e la salute dei lavoratori oppure comportano un’esigenza legale di

sorveglianza sanitaria.

  1. Lavori con radiazioni ionizzanti che esigono la designazione di zone controllate o sorvegliate,

quali definite dalla vigente normativa in materia di protezione dei lavoratori dalle radiazioni

ionizzanti.

  1. Lavori in prossimità di linee elettriche aree a conduttori nudi in tensione.
  2. Lavori che espongono ad un rischio di annegamento.
  3. Lavori in pozzi, sterri sotterranei e gallerie.
  4. Lavori subacquei con respiratori.
  5. Lavori in cassoni ad aria compressa.
  6. Lavori comportanti l’impiego di esplosivi.
  7. Lavori di montaggio o smontaggio di elementi prefabbricati pesanti.

Nota  suppletiva per i progettisti ed i responsabili della sicurezza negli ambienti di lavoro altrimenti detti siti produttivi.

I rischi devono sempre tenere conto di due aspetti fondanti, il primo è la tutela per NON contrarre MALATTIA PROFESSIONALE ed il secondo e NON essere sottoposti ad INFORTUNIO.

Sovente ciò scema nelle analisi dei rischi e relativi D.P.I. connessi a:

– attrezzature

– apprestamenti

– sostanze

– macchinari

– fasi e sotto fasi lavorative con o meno, diffusione alle concomitanze od al di fuori del cantiere e viceversa.

Altro appunto nella fattispecie di argomento ripercorre la vibrazione, il rumore, l’illuminazione solare od artificiale, etc.

Un D.P.I. non inserito, non adeguato, generico, può avere ripercussioni in previdenza od in assicurazione.

P.S.

Per ogni figura che sia, dal committente, al responsabile dei lavori, ai progettisti, al coordinatore, ditte e sue figure interne ed esterne (Medico Competente, Preposto, Lavoratori, eventuale R.S.P.P. professionista); non vanno sottovalutate le responsabilità in solido, sia in campo civilistico che penale, a dire che,

in ogni caso al fine di tutto, esistono le sanzioni (assai onerose in aggiunta a spese legali e di giudizio) e/o la detenzione. 

Detti e curiosità storiche.

Durante i bombardamenti che gli inglesi subivano nel secondo conflitto mondiale, le vittime che si registravano tra i soccorritori per i crolli degli edifici, erano di gran lunga maggiori; gli elmetti dei militi caduti venivano indossati per proteggersi.

Le importanti cifre di multe elevate dai vari organismi, indicano che le piene osservanze sono assai lontane dall’essere attuate e che spesso troppo si da per scontato e tanto ancora è il sommerso.

Il peggiore dei piani è quello che non c’è!

Il Legislatore individua un colpevole prima riparato dall’addossare responsabilità ad altrui.

Elusioni fiscali di contributi e di imposte ed antimafia e regolarità di soggiorno, sono caratteri di riflesso ma diretti.

Geom. ERMINIO Pagliaro

Collegio dei Geometri e Geometri Laureati provinciale di ROMA posizione  numero 6452 decorrere dal 1984

  • abilitato PromoTer (Confcommercio/CCIAA)
  • aggiornamento validato EBINFOS/ANFOS (SPES * Università Cattolica)
  • certificatore art. 1 L. 818/84 Prevenzione Incendi – Min. Int. G.U. 85/2003
  • libero docente attestato Università La Sapienza di ROMA
  • Consulente Tecnico d’ Ufficio del TRIBUNALE di Roma
  • Lazio attestata formazione Istruttore USI CIVICI

Dirette attività per cantieristiche complesse di costruzione e di restauro e con innovazioni tecnologiche o di riguardo conservativo o monumentale, di impiantistiche, di eventi pubblici per fiere e spettacoli.

Post a comment

You must be logged in to post a comment.