Ponte Autosollevante su Colonne

MACCHINARIO AZIONATO A CORRENTE ELETTRICA

Normativa di riferimento

La gestione o la conduzione o la fruizione delle macchine, sono aspetti che le norme disciplinano in complesse e/o particolari:
– Accordo tra lo Stato e le Regioni del 21 Dicembre 2011 disciplina durata, contenuti minimi, modalità della formazione ed aggiornamento dei lavoratori, dei datori di lavoro, dei dirigenti, dei preposti, ai sensi dell’art. 37 del D. Lgs. 81/08. Obiettivo dei corsi è di fornire formazioni specifiche relativamente alla direttiva che disciplina la produzione, immissione e certificazione delle Macchine destinate ad utilizzo lavorativo.
– Accordo 22 febbraio 2012. Individuazione di attrezzature lavorative per cui è richiesta specifica abilitazione degli operatori ad art. 73 comma 5 D. Lgs. 81/08. CONFERENZA PERMANENTE PER I RAPPORTI TRA LO STATO LE REGIONI E LE PROVINCE AUTONOME DI TRENTO E BOLZANO Repertorio atti n. 53/CSR in G. U. 12 Marzo 2012 N° 60 – s. o. n° 47.

Mentre tutto il resto rientra genericamente nel campo ad effetti del:
– D. Lgs. 17/2010

Ed in quest’ultimo elenco generico rientra il ponteggio motorizzato elettricamente con colonne atte al sollevamento e che hanno base di appoggio e partenza al suolo e dove sono anche collocati i gruppi di ascensione; per essere montato è sottoposto alla medesima disciplina del ponteggio nel senso di tutela ancoraggi e non solo, ma non essendo considerato apprestamento rientra nelle more dell’articolo 71 del D. Lgs. 81/08; possono usufruirne tutte le maestranze indistintamente, purché attestate per formazione ed informazione di base inerente la propria mansione ed in relazione al macrosettore di appartenenza cui fa riferimento il loro CCNL (Contratto sindacale Collettivo Nazione di Lavoro) da inquadramento LUL (libro unico del lavoro provinciale attestare l’inizio della dipendenza), tuttavia il DdL deve assicurare specifica formazione ed informazione di merito.

Nello specifico diretto od indiretto del PLAC (piattaforme di lavoro autosollevanti su colonne):

  • Circolare M. L. 39 del 15 maggio 1980
  • D.M. 466 del 22 maggio 1992
  • D.M. 451 del 6 ottobre 1988 e coordinamento D.P.R.164 del 7 gennaio 1956
  • Circolare M. L. 30 del 3 Novembre 2006 *
  • In applicazione del D. Lgs. 81/08
    – art. 37: disciplina la formazione e l’informazione
    – art. 74 a 79: disciplinano utilizzo D.P.I. *
    – art. 80: disciplina il collegamento con l’impianto di terra
    – art. 83: allegato IX tabella I disciplina le situazioni di prossimità a linee elettriche attive non protette
    – art. 107: disciplina il rischio caduta nel vuoto dei lavoratori
    – art. 110: disciplina le delimitazioni di area su cui grava l’esercizio del macchinario
    – art. 115: disciplina le modalità protezione contro il rischio caduta dall’alto
    – art. 123: disciplina il montaggio e lo smontaggio
    – art. 124: disciplina divieto di sovraccarico della struttura
    – art. 126: disciplina la conformazione ed installazione dei parapetti
    – art. 131 e 132: disciplinano autorizzazione ministeriale

 

 Procedure di utilizzo

PRIMA DELL’UTILIZZO
– verificare il collegamento elettrico all’impianto di terra
– verificare le basi di appoggio (superficie d’appoggio solida e certificata da soggetto abilitato per Legge)
– verificare la presenza delle protezioni
– verificare la delimitazione dell’area di lavoro e le dovute segnalazioni
– verificare la presenza di ostacoli
– verifica di adeguata distanza da linee elettriche se attive
– in caso di distanza maggiore a cm 20 dal prospetto, si dispone allargamento base ove insita
– in caso di intemperie o di eccessiva calura, le lavorazioni all’aperto sono sempre sospese
– interruzione delle attività e riporto a terra del ponte con vento superiore a 60 km/h (verifica con anemometro)

DURANTE L’UTILIZZO
– avvisare prima della manovra
– prima del movimento del ponte verificare la presenza di ostacoli
– verificare che il piano sia orizzontale
– non aggiungere sovrastrutture

DOPO L’UTILIZZO
– portare a terra il ponteggio
– eventuali malfunzionamenti devono essere subito segnalati al responsabile del cantiere
– scollegare elettricamente il ponteggio

 

Note
La differenza con gli ascensori, che a volte vengono collegati ai ponteggi costituiti a telai prefabbricati o misti con canne tipo Innocenti, sta nel fatto che negli ascensori non si possano caricare e trasportare materiali ma bensì solo persone ed ovviamente esclusivamente addette a qualsivoglia titolo ai lavori od alla sorveglianza istituzionale d’essi.

La verifica degli ancoraggi e del suolo su cui grava il macchinario,è bene sia eseguita da soggetti indicati dall’articolo 133 al comma 2, ossia da Ingegnere od Architetto; se poi l’appoggio è costituito ad esempio da solaio di copertura di ambienti residenziali o non, diventa imprescindibile.

* Definisce non obbligatorio la redazione del PiMUS, tuttavia il C.S.E. può pretendere apporti di maggiore garanzia per le fasi e sottofasi lavorative riguardare il montaggio e lo smontaggio dell’apparato elettromeccanico.

* in riferimento all’articolo 77, che regola la verifica dei DPI ed il relativo obbligo di addestramento, nella fattispecie del PLAC, si considera l’imbragatura del lavoratore quale sussidio individuale di sicurezza e non di accesso

 

 Elenco dei rischi e relative misure preventive e protettive

Descrizione del rischio Valutazione del rischio Si trasmette all’esterno Si diffonde alle fasi concomitanti
Caduta dall’alto dai mezzi autosollevanti MEDIO NO NO
Crollo o ribaltamento MEDIO NO NO
Crollo per perdita di pressione impianto BASSO NO SI

 

1. Caduta dall’alto da mezzi autosollevanti
– il mezzo dispone di parapetto regolamentare
2. Crollo o ribaltamento del ponte autosollevante
– il ponte è installato su suolo stabile
3. Crollo per perdita di pressione del ponte autosollevante
– il ponte autosollevante è dotato di sistemi di sicurezza e di bloccaggio

 

 Elenco dei dispositivi di protezione individuale utilizzati (D.P.I.)

– Nessuno DPI specifico per l’impiego del ponte motorizzato
– Quelli previsti e prescritti per le varie lavorazioni che vi si svolgono con ausilio del P.L.A.C.
– Per i montatori è fatto obbligo di indossare elmetto con sottogola, calzature con suola flessibile antisdrucciolevole, guanti con protezione da rischi meccanici ed antitaglio, cordino con dissipatore energetico ed imbragatura da fissare a supporti idonei con debiti ancoraggi

 

 Geom. ERMINIO Pagliaro

Collegio dei Geometri e Geometri Laureati provinciale di ROMA posizione numero 6452 dal 1984

  • Abilitato PromoTer (Confcommercio/CCIAA) alle funzioni C.S.P. e C.S.E.
    aggiornamento validato EBINFOS/ANFOS (SPES * Università Cattolica)
  • certificatore art. 1 L. 818/84 Prevenzione Incendi – Min. Int. G.U. 85/2003
    aggiornamento validato Albo _ VVF
  • Libero docente attestato Università La Sapienza (RM) per formazione sicurezza maestranze e professioni
  • Consulente Tecnico d’ Ufficio del TRIBUNALE di Roma
  • Regione Lazio attestata formazione Istruttore USI CIVICI

Assunte e condotte responsabilità direttive per attività cantieristiche complesse inerenti costruzioni, ristrutturazioni, restauri, con innovazioni tecnologiche o di riguardo conservativo o monumentale, di impiantistiche, di eventi pubblici per fiere e spettacoli.

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